San Bartolo 2005, adulto con piccione catturato
Il paese è invaso dai piccioni, volano dappertutto, sostano sui cornicioni e,com’è noto da tempo altrove, apportano fastidiose conseguenze: sporcano, nidificano ovunque e sono potenziali portatori di malattie anche per l’uomo. Ma perché adesso ci sono centinaia e centinaia di piccioni? Domanda difficile. Fatto è che adesso i piccioni sono sparpagliati su tutti i cornicioni a caccia di cibo o di acqua. Dissuasori acustici, chimici e soprattutto meccanici, fili d’acciaio o speciali piastre con aculei, per allontanarli e in pratica far sì che “il guaio” vada altrove, magari da chi non ha ancora comprato i dissuasori. Non volendo spendere molto, c’è chi conficca chiodi su tavolette lasciate sui cornicioni con le punte rivolte verso l’alto, in modo che non sia possibile posarvisi.
Un metodo naturale: l’uso dei rapaci. Liberando falchi addestrati che spaventano i piccioni e nei casi fortunati, ne afferrano uno in volo. L’operazione, andrebbe protratta per alcuni giorni, altrimenti i piccioni tornano sul “loro” tetto, e comunque integrata con altri sistemi dissuasivi.
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